A FORMIA OSPITE L’INTERNAZIONALE PAOLO VALERI

63 visualizzazioni

Ospite di caratura internazionale per la sezione AIA di Formia in occasione della consueta riunione tecnica obbligatoria. Lunedi 9 aprile 2018, gli splendidi locali del Centro Olimpico Nazionale “Bruno Zauli” di Formia hanno avuto l’onore di accogliere l’arbitro internazionale Paolo Valeri della sezione di Roma 2. “Una serata che rimarrà nella storia della nostra sezione”, ha esordito così il Presidente sezionale Francesco Nasta in apertura della riunione tecnica , il quale ha presentato alla platea gli innumerevoli componenti del Cra Lazio presenti fra i quali Domenico Trombetta, Giuseppe Quaresima e il Presidente della sezione di Roma 2 Massimo Ubertini e dei due componenti del settore tecnico Mentor/Talent Odoardo Marcellini e Antonio Di Blasio accorsi per lo straordinario evento.. Valeri ha analizzato le più importanti caratteristiche, o meglio doti di un arbitro. Partendo dal presupposto che il bravo arbitro è colui che commette meno errori, per essere tali è necessario avere autorevolezza, cioè avere personalità, sicurezza di sé e rigore.
Paolo ha testualmente fatto lo spelling della parola arbitro mettendo in evidenza le qualità che sono alla base di ogni associato: autorevole, rigoroso, bravo, impermeabile, tempestivo, rapido, orgoglioso. Con maestria e grande facilità espressiva Paolo ha intrattenuto, con l’ausilio di alcuni filmati, per oltre un’ora e mezza gli attentissimi colleghi formiani. Per ogni lettera di questa parola, infatti, è possibile spiegare degli aggettivi che custodiscono tutto ciò che identifica il profilo questa figura. A come Autorevole: tale deve essere l’atteggiamento dell’arbitro sul terreno di gioco. Autorevolezza da trasmettere ai calciatori quando si prende una decisione, facendo loro recepire che non c’è stato spazio per il dubbio e che siamo sicuri di ciò che abbiamo visto. Ma altresì autorevolezza nei rapporti con i dirigenti senza mai tramutare in confidenza, poiché tale è l’atteggiamento che ci si attende nei confronti di un direttore di gara. R come Rigoroso. Rigorosità nel frequentare assiduamente la sezione ed il polo nazionale, poiché sfruttare l’esperienza del collega che arbitra nelle categorie superiori è basilare, così come la cura della condizione atletica, non solo perché ci permette di attuare uno spostamento corretto ma anche perché ci dà l’opportunità di scendere in campo con la necessaria tranquillità psicologica. Il rigore è anche ciò che si esige dagli arbitri che in ogni momento rappresentano l’Associazione Italiana Arbitri e devono mantenerne alto il prestigio. B come Bravo: preparare la gara con puntigliosità, mantenere sempre l’equilibrio tecnico e disciplinare. I come Impermeabile: impermeabile di fronte all’errore, che diversifica l’attività di ogni arbitro, dai giovanissimi alla serie A. T come Tempestività ed R come Rapido: possiamo alle volte anche prendere la decisione sbagliata ma farlo con la doverosa tempestività ci rende fermamente più credibili e ci fa apparire temerari di fronte agli altri. Per concludere O come Orgogliosi, di essere parte integrante di una grande famiglia e di un gruppo cui condividere gioie e dolori. Prima della fine della riunione,  Valeri si è concesso alle domande della platea, dimostrando ancora una volta grandi qualità umane. Al termine dell’incontro un lungo applauso della sezione di Formia, ha suggellato una riunione unica ed indimenticabile .

A cura di Massimo Di Crasto

Commenti chiusi